Lo skeleton, il bob (per due o quattro atleti) e lo slittino (singolo o doppio) sono stati sviluppati per gareggiare nel canale di ghiaccio. Lo skeleton e il bob possono essere provati anche dai dilettanti in alcune stazioni di sport invernali.
Wikipedia descrive lo slittino su pista artificiale
Nel 1935 la sezione di slittino della Internationale Schlittensportverband venne incorporata nella Fédération Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT). Dopo che il Comitato Olimpico Internazionale nel congresso tenutosi ad Atene nel 1954 decise la sostituzione dello skeleton con lo slittino ai Giochi olimpici, venne disputato il primo campionato mondiale, ad Oslo nel 1955, in cui si tennero le gare del singolo maschile e femminile e del doppio.
Quando si parla di slittino si intende normalmente quello disputato su pista artificiale, ossia la versione più famosa a livello agonistico e che ha dignità olimpica; in questa disciplina i tracciati sono caratterizzati da lunghi rettilinei, curve paraboliche e spesso anche da kreisel. Di norma attualmente questi circuiti sono costruiti in muratura e refrigerati artificialmente, ma non mancano anche oggi esempi di piste artificiali, cioè create scavando, adattando e modellando il ghiaccio presente sul percorso, ma con poche o nulle costruzioni murarie o permanenti, e refrigerate naturalmente, la più famosa delle quali è senza dubbio quella situata a Sankt Moritz; agli esordi della disciplina quest'ultimo tipo di tracciati erano la norma.
Tutte le gare di slittino prevedono il passaggio cronometrato degli atleti, in successione, lungo lo stesso tracciato e alla fine della competizione vengono sommati i tempi ottenuti dagli stessi atleti per ogni manche di cui si compone la gara. La discesa è possibile solo stando in posizione seduta o supina sulla slitta e mantenendo i piedi in avanti, ma comunque gli atleti stanno il più possibile in posizione orizzontale, per cercare la massima aerodinamicità e guidano l'attrezzo lungo il tracciato spostando il loro peso corporeo a destra o a sinistra in modo da incidere più su un pattino rispetto all'altro ed agendo con i piedi sulla parte curva del pattino che è flessibile. Durante la discesa è obbligatorio essere sempre in contatto con la slitta, anche in caso di schianto contro le pareti della pista o di ribaltamento, pena la squalifica; allo stesso modo è vietato spingersi, tranne nella fase di partenza, detta appunto "di spinta", o percorrere a piedi tratti di gara.
Skeleton viene descritto su Wikipedia nel seguente modo:
Lo skeleton è uno sport invernale individuale in cui gli atleti scendono lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, stando sdraiati in posizione prona (a pancia in giù) con la testa in avanti e i piedi indietro. Tale postura caratteristica differenzia lo skeleton dallo slittino, dove gli atleti si sdraiano sulla schiena con la testa dietro e i piedi in avanti.
… e il bob
Il bob (dall'inglese bobsleigh) o guidoslitta è uno sport invernale nel quale gli atleti eseguono discese cronometrate lungo una pista ghiacciata, stretta e tortuosa, a bordo di un mezzo dotato di pattini sterzanti, chiamato appunto bob o guidoslitta, spinto all'avvio dagli atleti e successivamente dalla forza di gravità con ridottissimo attrito. A seconda del numero di componenti dell'equipaggio si parla di Bob a due, Bob a quattro e monobob ossia la competizione di tipo individuale o singolare.
A questo punto, è bene ricordare:
L'altoatesino Armin Zöggeler è senza dubbio uno dei grandi campioni dello slittino su pista artificiale con il maggior numero di successe e sicuramente tra i più conosciuti.
Nella sua lunga carriera è diventato un atleta davvero eccezionale. È l'unico atleta ad aver vinto sei medaglie in sei Giochi Olimpici:
2 ori (2002 e 2006), 1 argento (1998) e 3 bronzi (1994, 2010 e 2014).
Oltre a questi successi, ha vinto anche sei titoli mondiali (2011, 2005, 2003, 2001, 1999, 1995), oltre a tre medaglie d'argento ai campionati mondiali FIL (2009, 2007, 2000) e una medaglia di bronzo (2012).
Al termine della sua carriera sportiva, è diventato Direttore tecnico della Federazione Italiana Slittino.